I provvedimenti per i lavoratori e le lavoratrici contenuti nel Decreto “rilancio”

Il Decreto “rilancio”, dopo molte attese, è stato finalmente approvato e pubblicato in gazzetta. Si tratta del decreto 19 maggio 2020 n. 34.

Mi sembra utile elencare gli istituti che possono nell’immediato alleviare i lavoratori e delle lavoratrici.

Come detto si tratta di un provvedimento appena pubblicato, quindi mi riservo integrazioni, approfondimenti e correzioni.

 

CONGEDO STRAORDINARIO PER ACCUDIRE I FIGLI E LE FIGLIE.

Si tratta di congedi giornalieri, che spettano ai genitori dipendenti del settore pubblico e privato, nonché  liberi professionisti iscritti alla gestione sperata dell’INPS ( e quindi non appartenenti a Casse professionali),  con riferimento ai figli di età non superiore ai 12 anni. Tale limite di età non si applica con riferimento ai figli con disabilità accertata.

Se ne può usufruire a decorrere dal 5 marzo al 30 settembre per un periodo continuativo o frazionato di 30 giorni. Tale periodo vale per entrambi i genitori che possono fruire alternativamente del congedo. Preciso che i congedi parentali ordinari già usufruiti si convertono nel congedo straordinario.

Chi ne usufruisce ricevere il  50% della retribuzione. I lavoratori autonomi il 50% del reddito pari al proprio reddito annuale diviso per 365.

 

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PERMESSI EX LEGGE 104/92

Ne usufruiscono I Lavoratori/trici che già usufruivano dei permessi ex art. 33 comma 3 legge 104/92. Questi usufruire di  ulteriori 12 giorno per il periodo maggio/ giugno

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BONUS BABY SITTER

Già il Decreto Cura Italia prevedeva un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Con il nuovo Decreto il bonus è esteso per l’iscrizione a nidi e servizi territoriali per l’infanzia e centri estivi ed è aumentato a 1200 €.

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INDENNITÀ

Il Decreto prevede una estensione dell’indennità di 600 € già prevista per i lavoratori autonomi  e per alcune forme di lavoro stagionale per il mese di marzo.

Per tutti i soggetti che sono stati destinatari dell’indennità per il mese di marzo vi è un riconoscimento automatico anche per il mese di aprile.

2.

Mese di maggio

Per il mese di maggio si registra una estensione dei beneficiari e anche dell’importo del Bonus

Un Bonus di 1000 € è riconosciuto

  • ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata (quelli non iscritti a casse previdenziali) che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).
  • ai lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data del 19 maggio entrata in vigore del presente decreto riconosciuta l’indennità per il mese di maggio 2020;
  • Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto

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Settore  Turismo e  balneare

Il Decreto Cura Italia aveva già previsto a favore dei lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che avessero cessato il rapporto di lavoro (non per proprie dimissioni) dal 1.1.19 al 17.3.2020 una indennità di € 600 per il mese di marzo.

Tale indennità viene riconosciuta anche per il mese di aprile.

Ma medesima indennità viene adesso riconosciuta anche ai lavoratori in somministrazione presso tali aziende che non siano titolari né di un rapporto di lavoro dipendente né di NASPI.

Per il mese di maggio tutti i soggetti sopra indicati avranno diritto ad una indennità di 1000 €, come detto.

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Lavoratori settore agricolo

Il Decreto cura Italia prevedeva per il mese di marzo l’indennità di € 600 agli operai agricoli a tempo determinato, che nel 2019 avessero effettuato almeno 50 giornate effettive di attivita’ di lavoro agricolo.  L’indennità è corrisposta anche per aprile ma per un importo di 500 €.

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Indennità “residuale”

Viene prevista per i mesi di aprile e maggio una indennità di 600 € a lavoratori dipendenti e autonomi esclusi dal Decreto Cura Italia di Marzo e in particolare:

  • i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • i lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali ex articolo 2222 del c.c. e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020, a patto che siano già iscritti alla medesima data alla Gestione separata con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
  • gli incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

 

Lavoratori domestici

E’ riconosciuta una indennità di 500 €, per i mesi di aprile e maggio, ai lavoratori domestici (non conviventi) che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali.

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Lavoratori dello spettacolo

Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che hanno i requisiti per ottenere la indennità già prevista per il mese di marzo (30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro),  è erogata una indennità di 600 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020.  La medesima indennità viene erogata per le predette mensilità anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

Non spetta l’indennità ai titolari di rapporto di lavoro dipendente.

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Lavoratori dello sport

La indennità di € 600 euro già prevista per il mese di marzo, viene prevista anche per i mesi di aprile e maggio.

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Smart working

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.

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Contratti a termine

In deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica da Covid-19, è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

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Licenziamenti

IL Decreto Cura Italia si prevedeva che il datore di lavoro non poteva per 60 giorni licenziare i lavoratori per ragioni organizzativa (ad esempio la crisi connessa al COVID) né iniziare o continuare procedure di riduzione del personale.

Tale termine è esteso 5 mesi, ovverosia fino al 17 agosto 2020.

Viene inoltre concessa la possibilità al datore di lavoro, che nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale in deroga decorrente dalla data in cui abbia avuto efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato.

 

Avv. Bartolo Mancuso

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