A Ivrea: COBAS – VODAFONE 17 a 0. Articoli su La Repubblica, La Sentinella del Canavese e su Varieventuali – il Giornale dell’Altra Ivrea

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VARIEVENTUALI

Vodafone: vincono i lavoratori!

Le lavoratrici e i lavoratori Vodafone Ivrea con l’avvocato Carlo Guglielmi del foro di Roma

Loro lo sapevano di avere ragione, una di quelle ragioni che più forte non si può, ma ugualmente un po’ di tensione li ha attraversati dalla prima udienza del 4 ottobre, quando il giudice ha chiesto qualche giorno per deliberare, fino alla sentenza di giovedì 19 ottobre che ha dichiarato i trasferimenti illegittimi. Una sentenza chiara, dettagliata, motivata, quella del Giudice del Lavoro Matteo Buffoni. Un decreto che schiaccia il colosso telefonico Vodafone alle sue responsabilità, ma dimostra anche la supponenza dell’azienda e la sottovalutazione delle capacità e tenacia dei suoi dipendenti e dei loro difensori sindacali. «Le argomentazioni di Vodafone non convincono.», scrive il giudice mentre illustra i vari punti contestati da Cobas e le debolissime opposizioni prodotte da Vodafone.

Si torna a Ivrea!

L’incubo è finito, dopo tre lunghi mesi di estenuanti viaggi a Milano, 240 chilometri al giorno, di gestioni familiari saltate, di ansie difficili da tenere a bada, Vodafone ha dovuto revocare i trasferimenti e ha collocato in permesso retribuito tutti i 17 lavoratoratori trasferiti fino al 17 novembre, non solo i 15 Cobas, ma anche le due lavoratrici iscritte Cgil che non dovranno più viaggiare per effetto dell’azione sindacale Cobas che dichiara in chiusura del comunicato che annuncia la vittoria  «Per l’ennesima volta anche la politica, in questo caso la Regione Piemonte – che avrebbe dovuto tutelare il lavoro nel proprio territorio – non ha fatto la sua parte: insieme ai sindacati confederali ha di fatto supinamente accettato quelli che erano con tutta evidenza dei licenziamenti mascherati.». Ci potrà essere l’appello, le lavoratrici e lavoratori che ancora una volta si sono opposti alle angherie dell’azienda rimarranno sotto il mirino di Vodafone, loro lo sanno bene, ma ora è il tempo della gioia, oggi sono più forti del colosso!

La gioia

Vittoria!Alla notizia della sentenza, in un attimo nel passa parola è esplosa la gioia: “CHE VITTORIA. CHE GIOIA. CHE SPETTACOLO SIAMO!” termina così il messaggio di ringraziamento di Valeria Viletto, che divide l’impegno di Rsu Cobas Vodafone con Marco Carando, a chi ha sostenuto fin dall’inizio la loro lotta. Fra questi i primi a uscire con un comunicato sono stati Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Cadigia Perini, segretaria del Circolo Prc di Ivrea: «esprimiamo grande gioia per la vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori della sede Vodafone di Ivrea per l’annullamento dei trasferimenti discriminatori. (…) a loro va il nostro ringraziamento per aver reagito con forza e compattezza all’ingiustizia che li ha colpiti.» Immediato anche il commento di Francesca Frediani consigliera regionale M5S Piemonte, «E’ ormai evidente, e dimostrato da numerose sentenze, che i trasferimenti sono stati una ritorsione nei confronti dei lavoratori aderenti al sindacato. (…) Avevamo già chiesto una presa di posizione da parte della Giunta Chiamparino e ci domandiamo per quale motivo anche ora l’assessore Pentenero ed il presidente Chiamparino tacciano. In futuro non faremo mancare l’attenzione sulla completa applicazione della sentenza visto che l’azienda già in passato ha ignorato le prescrizioni dei giudici». Soddisfazione per la vittoria anche da parte del consigliere regionale SI, Marco Grimaldi e di Giorgio Airaudo che aveva presentato un’interrogazione parlamentare al Ministero del lavoro.

La vergogna

Nessun commento invece né dall’assessora al lavoro della Regione, Giovanna Pentenero, né dai sindacati confederali che hanno firmato quell’ignobile accordo di fine luglio che come soluzione ai trasferimenti prevedeva il licenziamento dei lavoratori (sic). E che quell’accordo fosse ignobile lo dimostra bene la sentenza del tribunale che copre di vergogna chi l’ha accettato che anziché unirsi al Cobas per denunciare le discriminazioni e il comportamento antisindacale, hanno avvallato con una firma l’operato dell’azienda. Neanche da commmentare il ritiro della firma da parte della Uilcom nazionale arrivato solo perché quel sindacato sta facendo ricorsi contro Vodafone per la cessione del 2007 e ha capito, tardi, che le due cose erano incompatibili.
Sul comportamento delle organizzazioni sindacali firmatarie, amara e assolutamente condivisibile la domanda che si pone Francesca D’Angelo, che ben conosce il settore da ex Rsu Slc-Cgil in Wind, e che dopo i rallegramenti per la vittoria dei colleghi di Vodafone, D’Angelo scrive  «Mi chiedo come possano i sindacati confederali continuare perseguire la loro politica miope, fatta di accordi al ribasso e a transazioni economiche inutili e lesive non solo della dignità ma anche dei diritti dei lavoratori che continuano a dire di rappresentare.»

Il Tribunale di Ivrea accoglie il ricorso proposto da COBAS e dichiara la condotta di Vodafone Italia discriminatoria e antisindacale. Una vittoria per la dignità del lavoro.

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