Depennamento Itp: una nuova italica follia.

La sigla non è delle migliori: ITP. Anche in esteso suona male: insegnante tecnico pratico. A me piace pensarli con le ampolle in mano che provano le esplosioni.

Sono gli insegnanti di laboratorio. Nell’era dei Ministri che ci invitano a fare lavori manuali, che ci danno dei choosy, dell’alternanza scuola lavoro, dovrebbero stare sul palmo dei Ministri. Niente.

Ignorati. Niente TFA, pas con il contagocce, niente concorsi.

E’ solo una goccia nel Mare delle ingiustizia della Scuola. Ma mi sa che ci tocca nominare ogni goccia. L’unica alternativa a raccogliere il mare con il cucchiaino. Dire tutte le ingiustizie con la testa rivolta verso l’alto, a guardare   chi le produce.

Non sono un politico, ma so, da giurista, che ogni illegittimità amministrativa si posa su una miopia del politico. Tante cose raccontano l’Italia. Gli ITP raccontano l’Italia.

Per le supplenze esistono tre fasce. La prima, la seconda e la Terza. Una dopo le altre. Chi sta in terza vuole stare in seconda o in prima. E chi sta sopra non vuole fare spazio agli altri. La colpa è di chi fa a spintoni o di chi divide in fasce? Scusate non volevo divagare.

Ma codice alla mano non è giusto che gli ITP stiano indietro. Qualcuno di loro chiama Aurora e me. Una arriva prima degli altri. Già ad agosto arriva la sentenza n. 9234/17 che la inserisce in seconda fascia.

Siamo i primi, ma non gli unici. Il Tar dice “la conformazione alla stessa (alla sentenza 9234/17) da parte dell’amministrazione risulta essere l’unico mezzo per evitare il crearsi di disparità tra docenti vantanti posizioni omogenee”. Traduco in Italiano: dice al Miur di buttarli tutti dentro.

Che fa il MIUR? Con orgoglio difende la propria scelta di tenere fuori gli ITP? No. E’ la stessa avvocatura dello Stato che gli dice che è nel torto (note del 12/8/17). Getta la spugna, riformula il decreto n.1/17 sull’aggiornamento delle graduatorie nel rispetto dell’ordinamento così come indicato dal Giudice Amministrativo e dall’avvocatura, cioè da tutti? Manco per idea.

Arriva il pastrocchio. Possono essere iscritti con riserva solo coloro abbiano un “giudizio pendente” (nota del 17\8\17) in attesa dell’esito del giudizio, ance se tutti sanno come andrà a finire.

Saranno uno o due, chi se ne accorge, avranno pensato al MIUR.

Ma che fanno tutti quelli che non avevano presentato ricorso, visto che Il termine per i ricorso al TAR è scaduto il 31 agosto. Semplice, presentano ricorso straordinario al presidente della repubblica che scade il 29\9\17. Come biasimarli? Del resto, ricorso al TAR e ricorso straordinario si equivalgono, lo dice la norma, il Consiglio di Stati e il buon senso. Nel frattempo si arrabbia qualcuno di terza fascia sorpassato da un itp passato in II fascia con riserva che prende il posto di sostegno, magari all’insegnate di Italiano che vorrebbe insegnare Italiano, non sostengo. “prima ci tirano gli avanzi e poi ci osservano sbranarci” Cantavano gli assalti frontali nel 1995.

Dicevamo. si riparte dal via. Tutti in II fascia? neanche per sogno. Qualche scuola adempie, qualcuna no, noi diventiamo dei bombardieri di pec. Impreco. Eppure il Tar te lo aveva detto  “la conformazione alla stessa (alla sentenza 9234/17) da parte dell’amministrazione risulta essere l’unico mezzo per evitare il crearsi di disparità tra docenti vantanti posizioni omogenee”. Perché cercarne un altro?.

Ma al peggio non c’è mai fine. Alcuni USR, tra cui Lazio e Lombardia, decidono di escludere gli ITP che hanno presentato Ricorso al Presidente della Repubblica. Parte la ghigliottina. I depennamenti. Vuol dire che hai preso la cattedra, sei tornato a casa a dirlo a tuoi cari, magari ti sei ambientato e ti proietti a giugno e tutto di un tratto ti fanno fuori.

Noi riandremo al TAR per chiedere di annullare i depennamenti. Sono illegittimi, per forza. Contro i Mulini al vento la nostra spada è la penna.

La Ministra, chiamata in causa, non ha saputo dire altro che penserà ad impugnare la sentenza. Eppure sarebbe bastata un po’ di umiltà tardiva. Sarebbe bastato  “la conformazione alla stessa (alla sentenza 9234/17) da parte dell’amministrazione…… per evitare il crearsi di disparità tra docenti vantanti posizioni omogenee”. Ma forse la disparità è voluta. E allora, cari insegnanti, proviamo a non cascarci. Se vedete uno di terza fascia, dategli una pacca sulla spalla.

 

Bartolo Mancuso

Anche Avvocato

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